Progetto Safety
I Progetti
Il progetto
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SPERIMENTAZIONE
PASTA FRESCA
“Una guida, una scoperta, un cambiamento”: la testimonianza di Annamaria nel progetto SAFETY.
Iniziare un percorso nutrizionale non è mai semplice. Lo racconta bene Annamaria, che nel progetto 𝗦𝗔𝗙𝗘𝗧𝗬 ha trovato non solo un programma da seguire, ma una vera guida per riorganizzare la sua alimentazione, scoprire nuovi sapori e ritrovare il proprio equilibrio.
Nuove abitudini, nuove ricette
Tra lavoro e vita quotidiana, pianificare i pasti sembrava impossibile. Con SAFETY, Annamaria ha imparato a dare struttura alla sua alimentazione, sperimentando nuove ricette e scoprendo cereali diversi dal solito.
Dal grano duro al grano Teff
Il passaggio alla farina di Teff – al centro dello studio sul microbiota intestinale – è stato più semplice del previsto: «Mi piace variare, e questa farina è stata una scoperta. Basta fare attenzione a cotture e condimenti.»
Più regolarità, più sazietà
Uno dei benefici più evidenti? Una migliore regolarità intestinale e un senso di sazietà finalmente stabile: «Quando finisco di mangiare mi sento appagata. Non resto con la fame, come spesso succede nelle diete.»
Risultati che parlano
Durante i controlli finali, Annamaria ha continuato a perdere centimetri: un risultato “stra-positivo”, frutto di costanza e di un percorso costruito sulla persona, non sulla rinuncia.
Un cambiamento che resta
Il suo augurio – e il nostro – è che queste nuove abitudini diventino parte della quotidianità, perché mangiare bene non significa solo perdere peso, ma guadagnare salute.
PASTA SECCA
“Mangiare di più… e stare meglio”: la testimonianza di Francesco nel progetto SAFETY.
Sette mesi, tre fasi, nuove abitudini e un cambiamento che si sente davvero.
Per Francesco, il percorso alimentare del progetto SAFETY è stato una scoperta continua — a partire dalla cosa più sorprendente: mangiando di più, il peso scendeva e il benessere aumentava.
Più pasti, più energia
Da tre pasti al giorno a cinque momenti alimentari ben distribuiti: «Mi sentivo meglio, più leggero, più costante. E il peso andava giù.»
La sfida (vinta) del grano Teff
Il passaggio alla farina di Teff, naturale e senza glutine, ha introdotto nuovi sapori e consistenze: una pasta diversa da quella mediterranea, ma ricca di benefici.
Piccole strategie — come spezzare lo snack in pezzi più piccoli — hanno reso tutto più semplice.
Microbiota e benessere intestinale
Una delle differenze più evidenti? «L’alvo è migliorato.»
Segnale chiaro di un impatto positivo sul microbiota e sull’equilibrio gastrointestinale.
Abitudini che restano
Oggi 𝑭𝒓𝒂𝒏𝒄𝒆𝒔𝒄𝒐 guarda avanti con un nuovo stile alimentare e un obiettivo chiaro: continuare il percorso iniziato.
«Prima andavo per conto mio. Ora ho una strada da seguire — e mi sento molto, molto meglio.»
SNACK
“All’inizio è dura… poi cambia tutto.”
La testimonianza di Caterina racconta alla perfezione cosa significa intraprendere il percorso del progetto SAFETY.
I primi mesi non sono semplici: si cambia modo di cucinare, si eliminano cibi confezionati, si scoprono nuovi sapori. Ma è proprio lì che nasce la svolta.
Più freschezza, più energia
Caterina ha imparato a scegliere cibi freschi, a mangiare più spesso, a integrare molta più frutta e verdura:
«Non ho mai avuto così tanta energia. E quando tornavo a certi cibi… stavo male. Capisci davvero la differenza.»
Il passaggio al grano Teff
Nella seconda fase ha affrontato la sfida della farina di Teff, naturale e senza glutine: un solo formato di pasta, nuovi modi di condire, nuove combinazioni.
Un esercizio di pazienza, ma anche di consapevolezza.
Risultati concreti
Circonferenze giù, più taglie perse e soprattutto un benessere generale che va oltre la bilancia: meno dolori, più vitalità, più equilibrio.
“Stai andando fortissimo”
Il percorso continua, ma Caterina ha già dimostrato che cambiare si può — un pasto alla volta.
TESTIMONIANZE
ANNAMARIA TRICASE
“Una guida, una scoperta, un cambiamento”: la testimonianza di Annamaria nel progetto SAFETY.
Iniziare un percorso nutrizionale non è mai semplice. Lo racconta bene Annamaria, che nel progetto 𝗦𝗔𝗙𝗘𝗧𝗬 ha trovato non solo un programma da seguire, ma una vera guida per riorganizzare la sua alimentazione, scoprire nuovi sapori e ritrovare il proprio equilibrio.
Nuove abitudini, nuove ricette
Tra lavoro e vita quotidiana, pianificare i pasti sembrava impossibile. Con SAFETY, Annamaria ha imparato a dare struttura alla sua alimentazione, sperimentando nuove ricette e scoprendo cereali diversi dal solito.
Dal grano duro al grano Teff
Il passaggio alla farina di Teff – al centro dello studio sul microbiota intestinale – è stato più semplice del previsto: «Mi piace variare, e questa farina è stata una scoperta. Basta fare attenzione a cotture e condimenti.»
Più regolarità, più sazietà
Uno dei benefici più evidenti? Una migliore regolarità intestinale e un senso di sazietà finalmente stabile: «Quando finisco di mangiare mi sento appagata. Non resto con la fame, come spesso succede nelle diete.»
Risultati che parlano
Durante i controlli finali, Annamaria ha continuato a perdere centimetri: un risultato “stra-positivo”, frutto di costanza e di un percorso costruito sulla persona, non sulla rinuncia.
Un cambiamento che resta
Il suo augurio – e il nostro – è che queste nuove abitudini diventino parte della quotidianità, perché mangiare bene non significa solo perdere peso, ma guadagnare salute.
FRANCESCO DE SANTIS
“Mangiare di più… e stare meglio”: la testimonianza di Francesco nel progetto SAFETY.
Sette mesi, tre fasi, nuove abitudini e un cambiamento che si sente davvero.
Per Francesco, il percorso alimentare del progetto SAFETY è stato una scoperta continua — a partire dalla cosa più sorprendente: mangiando di più, il peso scendeva e il benessere aumentava.
Più pasti, più energia
Da tre pasti al giorno a cinque momenti alimentari ben distribuiti: «Mi sentivo meglio, più leggero, più costante. E il peso andava giù.»
La sfida (vinta) del grano Teff
Il passaggio alla farina di Teff, naturale e senza glutine, ha introdotto nuovi sapori e consistenze: una pasta diversa da quella mediterranea, ma ricca di benefici.
Piccole strategie — come spezzare lo snack in pezzi più piccoli — hanno reso tutto più semplice.
Microbiota e benessere intestinale
Una delle differenze più evidenti? «L’alvo è migliorato.»
Segnale chiaro di un impatto positivo sul microbiota e sull’equilibrio gastrointestinale.
Abitudini che restano
Oggi 𝑭𝒓𝒂𝒏𝒄𝒆𝒔𝒄𝒐 guarda avanti con un nuovo stile alimentare e un obiettivo chiaro: continuare il percorso iniziato.
«Prima andavo per conto mio. Ora ho una strada da seguire — e mi sento molto, molto meglio.»
CARMEN DE ROMA
“All’inizio è dura… poi cambia tutto.”
La testimonianza di Caterina racconta alla perfezione cosa significa intraprendere il percorso del progetto SAFETY.
I primi mesi non sono semplici: si cambia modo di cucinare, si eliminano cibi confezionati, si scoprono nuovi sapori. Ma è proprio lì che nasce la svolta.
Più freschezza, più energia
Caterina ha imparato a scegliere cibi freschi, a mangiare più spesso, a integrare molta più frutta e verdura:
«Non ho mai avuto così tanta energia. E quando tornavo a certi cibi… stavo male. Capisci davvero la differenza.»
Il passaggio al grano Teff
Nella seconda fase ha affrontato la sfida della farina di Teff, naturale e senza glutine: un solo formato di pasta, nuovi modi di condire, nuove combinazioni.
Un esercizio di pazienza, ma anche di consapevolezza.
Risultati concreti
Circonferenze giù, più taglie perse e soprattutto un benessere generale che va oltre la bilancia: meno dolori, più vitalità, più equilibrio.
“Stai andando fortissimo”
Il percorso continua, ma Caterina ha già dimostrato che cambiare si può — un pasto alla volta.
APPROFONDIMENTI
Prof. ANGELO VACCA
Principal Investigator progetto SAFETY – dip. DiMePRe-J – CTS CITel – UniBa
Obesità: una sfida di salute pubblica che richiede nuove soluzioni.
Il Progetto SAFETY, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e coordinato dall’Università di Bari insieme ad aziende del territorio, sperimenta un approccio innovativo:
- diete personalizzate;
- utilizzo della farina TEF (a calorie zero);
- studio del microbiota intestinale;
- tracciabilità tramite blockchain.
Un lavoro multidisciplinare che unisce ricerca scientifica, tecnologia e filiera produttiva per contrastare l’obesità e migliorare la salute delle persone.
Scopri di più dalle parole del prof. Angelo Vacca nell’intervento a DATA by DATA di Ambitel News.
Prof.ssa STEFANIA MASSARO
dip. FOR.PSI.COM. – CTS CITel – UniBa
Robotica, intelligenza artificiale e medicina narrativa digitale: strumenti innovativi al servizio della salute e dell’educazione.
Nel suo intervento a DATA by DATA di Ambitel News, la prof.ssa Stefania Massaro racconta come nuove tecnologie immersive, robot sociali e chatbot narrativi possano:
- aumentare il coinvolgimento degli studenti e dei pazienti;
- favorire la prevenzione e la promozione della salute;
- supportare progetti multidisciplinari contro l’obesità, una vera emergenza sociale.
Un percorso che mette insieme ricerca, educazione e innovazione tecnologica per costruire una prevenzione più efficace e un paziente più consapevole, capace di prendersi cura di sé in modo attivo.
Prof. ANGELO VACCA
Principal Investigator progetto SAFETY – dip. DiMePRe-J – CTS CITel – UniBa
“Curare senza farmaco l’obesità: una sfida scientifica, umana e tecnologica.”
Con queste parole il prof. Angelo Vacca, delegato alla Telemedicina e Sanità Digitale dell’Università degli Studi di Bari, ha aperto la presentazione del progetto 𝗦𝗔𝗙𝗘𝗧𝗬 — un modello innovativo che unisce ricerca medica, intelligenza artificiale e collaborazione tra università e imprese.
Il progetto nasce dal lavoro del CITEL, con oltre 100 docenti impegnati da anni nella ricerca sulla telemedicina, e coinvolge una rete di aziende pugliesi per costruire un percorso integrato di prevenzione e cura dell’obesità attraverso metodiche naturali e tecnologie digitali avanzate.
“La medicina del futuro non può essere fatta solo dai medici, ma da un team di professionalità diverse: informatici, biologi, pedagogisti, comunicatori, statistici. Solo insieme possiamo offrire una medicina completa, al servizio dei cittadini.”
Prof. ANGELO VACCA
Principal Investigator progetto SAFETY – dip. DiMePRe-J – CTS CITel – UniBa
Obesità e infiammazione cronica: la sfida del progetto SAFETY
Il prof. Angelo Vacca, ci spiega come l’obesità non sia solo un problema di peso, ma una condizione complessa, caratterizzata da infiammazione cronica, alterazioni del microbiota intestinale e aumentato rischio di diabete, malattie cardiovascolari e alcune neoplasie.
Il progetto SAFETY nasce con l’obiettivo di affrontare l’obesità senza farmaci, attraverso interventi naturali e mirati:
- Diete personalizzate ricche di cereali integrali e farina TEF;
- Studio del microbiota intestinale e riequilibrio della flora batterica;
- Monitoraggio innovativo dei pazienti grazie a strumenti hardware, software e intelligenza artificiale.
Un approccio scientifico, integrato e personalizzato che punta a ridurre il peso, migliorare la salute e prevenire complicazioni a lungo termine.
“L’obesità è il risultato di un circolo vizioso di infiammazione e metabolismo rallentato, ma con il giusto approccio nutrizionale e tecnologico possiamo rompere questo ciclo”.
Prof. MASSIMO BILANCIA
Dip. DiMePRe-J – CTS CITel – UniBa
Medicina personalizzata: il futuro è già qui.
Durante l’evento di presentazione del progetto SAFETY, il prof. Massimo Bilancia ha illustrato un approccio innovativo al trattamento dell’obesità, fondato sulla medicina personalizzata e sull’uso dell’intelligenza artificiale.
“L’obesità è una malattia sociale in continua crescita. Con SAFETY vogliamo superare i limiti della medicina basata solo sull’evidenza, per arrivare a previsioni personalizzate per ogni singolo paziente.”
Attraverso strumenti di apprendimento automatico (machine learning), il progetto punta a:
- analizzare le risposte individuali ai trattamenti nutraceutici;
- comprendere il ruolo del microbiota e dei marker infiammatori;
- sviluppare diete su misura basate sulle caratteristiche di ciascun paziente.
Un cambio di paradigma che mette la persona al centro della ricerca e della cura, aprendo nuove prospettive per la lotta all’obesità e per la medicina del futuro.
Prof. GIUSEPPE CALAMITA
Dip. DBBA – CTS CITel – UniBa
Siamo molto più che DNA: il ruolo del microbiota nella salute umana.
Durante l’evento di presentazione del progetto SAFETY, il prof. Giuseppe Calamita ha accompagnato il pubblico in un viaggio affascinante all’interno del microbiota intestinale, l’universo di miliardi di batteri che vivono in simbiosi con noi e che influenzano ogni aspetto della nostra salute.
“Non siamo solo i 23.000 geni del nostro genoma. Il nostro corpo ospita oltre 100 volte più geni nei batteri che vivono con noi. Siamo, a tutti gli effetti, olobionti: esseri composti da noi e dai nostri microbi.”
Dal metabolismo al sistema immunitario, fino al cervello, il microbiota regola funzioni vitali e produce molecole — come acidi grassi e neurotrasmettitori — che dialogano con ogni cellula del nostro organismo.
E tutto parte da un gesto quotidiano: ciò che mangiamo.
“L’uomo è ciò che mangia” non è solo filosofia: è scienza. La dieta modula l’equilibrio del microbiota, e attraverso di essa possiamo prevenire e curare molte patologie.
Prof. GIUSEPPE CALAMITA
Dip. DBBA – CTS CITel – UniBa
Dieta TEF e microbiota intestinale: un nuovo approccio nutraceutico contro l’obesità.
Durante la presentazione del progetto SAFETY, il prof. Giuseppe Calamita ha illustrato i risultati e le prospettive di uno studio clinico innovativo che mette al centro il legame tra alimentazione, microbiota e salute metabolica.
“Tutti i soggetti con obesità presentano una disbiosi intestinale, ovvero un’alterazione dell’equilibrio tra le specie microbiche. Ma il rapporto è bidirezionale: l’obesità modifica il microbiota e, al tempo stesso, la disbiosi predispone all’obesità.”
Il team di ricerca del dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente – UniBa sta conducendo un trial clinico su 100 pazienti, per valutare gli effetti nutraceutici della dieta a base di TEF — un cereale dalle proprietà funzionali uniche — sull’equilibrio del microbiota intestinale.
Attraverso campionamenti in quattro fasi e l’analisi del DNA microbico, il gruppo studia:
- la biodiversità e il rapporto tra principali phyla batterici (Firmicutes/Bacteroidota);
- l’abbondanza di generi chiave come Lactobacillus, Bifidobacterium, Prevotella e Clostridium;
- gli indici di disbiosi e infiammazione cronica;
per verificare se il ritorno all’eubiosi (equilibrio microbico) si traduce in un miglioramento clinico e metabolico.
Un passo decisivo verso una medicina nutrizionale personalizzata, che agisce non con farmaci, ma modulando la flora intestinale attraverso la dieta.
Prof.ssa STEFANIA MASSARO
Dip. FOR.PSI.COM. – CITel – UniBa
Le storie dei pazienti al centro della cura: la medicina narrativa nel progetto SAFETY.
Durante l’evento di presentazione del progetto SAFETY, la prof.ssa Stefania Massaro, ha raccontato come il gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro stia sperimentando un approccio innovativo: la medicina narrativa applicata alla prevenzione e al trattamento dell’obesità.
L’obiettivo? Integrare le storie, le emozioni e i bisogni dei pazienti nella medicina basata sull’evidenza, per costruire una cura più umana, partecipata e personalizzata.
Un modello di eHealth centrato sul paziente, in cui l’ascolto e il racconto diventano strumenti terapeutici.
Nel progetto SAFETY, questo approccio si traduce in due strumenti concreti:
- il diario narrativo, con cui i pazienti annotano sensazioni ed emozioni legate al cibo e al percorso di cura, per rafforzare consapevolezza e motivazione;
- il chatbot narrativo, sviluppato in collaborazione con il dipartimento di Informatica – UniBa, che utilizza l’intelligenza artificiale per dialogare con il paziente, riconoscere le emozioni e trasformare i racconti in dati utili a costruire feedback personalizzati e modelli predittivi.
Un passo avanti verso una medicina realmente centrata sulla persona, dove la tecnologia diventa alleata dell’empatia.
Prof.ssa STEFANIA MASSARO
Dip. FOR.PSI.COM. – CITel – UniBa
Dal diario narrativo al chatbot: strumenti digitali per una cura più umana.
Nella seconda parte del suo intervento al progetto SAFETY, la prof.ssa Stefania Massaro, ha illustrato come la medicina narrativa possa evolvere grazie a strumenti educativi e digitali pensati davvero a misura di paziente.
Tutto parte da un questionario sviluppato con il Dipartimento di Informatica – UniBa, che ha permesso di mappare:
- profilo sociodemografico
- competenze digitali
- stili alimentari ed emotivi
- livelli di engagement e autoefficacia.
Un’analisi che ha rivelato un campione con buone competenze digitali, un uso diffuso della messaggistica e un’alimentazione spesso guidata dall’umore. Da qui la scelta di introdurre strumenti capaci di sostenere consapevolezza e autoregolazione.
Il diario narrativo
Somministrato ai pazienti nel primo trimestre, ha permesso di raccogliere narrazioni ricche di spunti emotivi, cognitivi e comportamentali.
L’analisi tematica ha mostrato:
- comparsa di strategie di coping
- aumento della riflessione personale
- una crescente maturazione autoriflessiva
Confermando il diario come vero strumento di monitoraggio del cambiamento.
Il chatbot narrativo
Nel secondo trimestre il percorso si sposta sul digitale: un chatbot progettato per dialogare in modo umano, modulando le risposte sulle emozioni del paziente.
Un dispositivo che offre:
- promemoria e flessibilità
- raccolta strutturata delle emozioni
- feedback personalizzati
- possibilità di trasformare racconti in dati utili alla ricerca
E che dovrà essere ulteriormente testato in termini di usabilità e preferenze (performance per gli uomini, riflessione per le donne).
Prossimi passi
- focus group con i pazienti
- sperimentazione completa del chatbot
- questionari di valutazione
- validazione finale del modello educativo
Un percorso che unisce umanità e tecnologia, per una cura centrata sulla persona e capace di accompagnarla nel cambiamento.
Prof.ssa BERARDINA NADJA DE CAROLIS
dip. Informatica – CITel – UniBa
Trasformare la Dieta in un Gioco: il Chatbot Intelligente del Progetto SAFETY!
La prof.ssa Berardina Nadja De Carolis ha sviluppato, insieme al suo Gruppo di Ricerca, un rivoluzionario agente conversazionale per supportare il percorso nutrizionale personalizzato del Progetto SAFETY.
Questo non è un semplice tracker, ma un compagno attivo nel tuo percorso di benessere!
Cosa rende unico questo Chatbot?
- DOPPIA FUNZIONE: Offre supporto motivazionale (ispirato ai principi della medicina narrativa) e agisce come una potente sorgente di dati per monitorare i progressi.
- AGENTE PROATTIVO: Non solo risponde alle tue domande, ma ti supporta attivamente. Se dimentichi di inserire dati (come l’idratazione o l’umore), ti invia notifiche empatiche per tenerti in carreggiata.
- DIARIO COMPLETO: Raccoglie dati su peso, aderenza alla dieta, umore e sonno, fungendo da diario sia alimentare che affettivo.
- COINVOLGIMENTO (GAMIFICATION): L’esperienza è pensata per essere coinvolgente! Attraverso punti esperienza, ricompense virtuali e missioni, il chatbot aumenta l’engagement e l’aderenza al piano dietetico.
Il sistema estrae indicatori chiave (engagement, aderenza, umore) per fare previsioni e affinare il supporto, trasformando ogni conversazione in uno strumento per il successo.
La tecnologia al servizio del cambiamento degli stili di vita nel Progetto SAFETY!
Prof.ssa BERARDINA NADJA DE CAROLIS
dip. Informatica – CITel – UniBa
Non Solo Dieta: Il Chatbot di SAFETY è il Tuo Compagno di Benessere 360°.
Durante la presentazione del Progetto SAFETY, la prof.ssa Berardina Nadja De Carolis ha svelato le funzionalità avanzate dell’agente conversazionale che hanno sviluppato.
Il chatbot va oltre il semplice tracking, integrando tecnologia e supporto umano:
- DIARIO ALIMENTARE DISCORSIVO: Ti chiede cosa hai mangiato in modo naturale (“pancake, caffè espressino”), valuta la soddisfazione del pasto e indaga le motivazioni (se positive o meno) dietro l’aderenza alla dieta. Fornisce subito feedback motivazionali personalizzati.
- DIARIO SETTIMANALE NARRATIVO: Ispirato alla medicina narrativa e progettato con il dipartimento FOR.PSI.COM. – UniBa, registra il vissuto emotivo e gli eventi che influenzano il percorso, offrendo consolazione e motivazione, come nel caso delle “frittelle” o dell’ansia pre-evento.
- MONITORAGGIO CLINICO IN TEMPO REALE: Tutti i dati (aderenza, emozioni, abitudini) non restano all’utente, ma confluiscono in una piattaforma anonima. Questo consente a medici, nutrizionisti e caregiver di avere una visione chiara dei progressi e di intervenire tempestivamente.
- GAMIFICATION E OBIETTIVI: Missioni personalizzate, punti e ricompense virtuali rendono il rispetto della dieta un’esperienza coinvolgente e gratificante.
- PREDIZIONE E RICERCA: L’analisi dei log conversazionali (totalmente anonimi e protetti) estrarrà sequenze temporali di dati eterogenei per sviluppare modelli predittivi sullo stato di salute e il successo del paziente. La privacy è sempre al primo posto!
Grazie a questa integrazione tecnologica, il Progetto 𝗦𝗔𝗙𝗘𝗧𝗬 offre un supporto personalizzato, empatico e scientificamente fondato.
Dott.ssa ISANNA MURRO
Dip. DiMePRe-J – UniBa
Nutrizione e ricerca: uno sguardo nuovo sull’obesità
Durante l’evento SAFETY, la dott.ssa Isanna Murro, dip. di Medicina di Precisione e Rigenerativa e Area Jonica – UniBa, ha portato un contributo fondamentale raccontando come alimentazione, metabolismo e microbiota siano elementi chiave nella comprensione dell’obesità, una vera emergenza sanitaria globale.
Dati allarmanti mostrano come sovrappeso e obesità crescano già tra i 18 e i 34 anni, trasformandosi in una condizione che impatta non solo sulla qualità, ma anche sulla quantità di vita.
Ecco perché studiare la fisiopatologia dell’obesità – dall’alterazione dell’asse fame/sazietà alle modifiche del microbiota intestinale – è essenziale per sviluppare percorsi nutrizionali più efficaci.
La dott.ssa Murro ha illustrato tre modelli alimentari di riferimento (Mediterranea, Plant-based e DASH), accomunati da un’elevata presenza di vegetali e farine non raffinate. Ma ha anche condiviso la scelta innovativa al centro di SAFETY: l’utilizzo del grano Teff, un cereale ricco di fibre, polifenoli, micronutrienti e naturalmente privo di glutine, potenzialmente utile anche per migliorare l’equilibrio del microbiota.
Un intervento che unisce rigore scientifico e visione, mostrando come la nutrizione possa diventare uno strumento concreto di prevenzione e cura.
Dott.ssa CARMEN DI NOIA
Dip. DiMePRe-J – UniBa
Comprendere il cambiamento, fase dopo fase.
Nel suo intervento al meeting SAFETY, la dott.ssa Carmen Di Noia, dip. DiMePRe-J UniBa, ha guidato il pubblico dentro la struttura scientifica del progetto, spiegando come alimentazione mirata, monitoraggi clinici e analisi avanzate lavorino insieme per migliorare la salute dei pazienti.
Dalla farina integrale alla farina Teff, passando per la fase di washout, ogni step è studiato per osservare come il corpo risponde: peso, composizione corporea, idratazione, massa grassa e muscolare. Un percorso supportato da visite mediche, ecografie, esami ematochimici, valutazione nutrizionale e bioimpedenziometria.
I primi risultati? Cambiamenti reali: riduzione della massa grassa, migliore distribuzione dei liquidi e un generale aumento del benessere psicofisico.
Il progetto SAFETY continua così a costruire evidenze, ascoltando i pazienti e misurando ogni variazione con rigore scientifico. Un modello integrato che unisce ricerca, nutrizione e salute per generare impatto.
ELENA MARTIMUCCI
Referente Pastificio Martimucci
All’evento di presentazione del progetto SAFETY, Elena Martimucci ha condiviso l’impegno del Pastificio Martimucci nel sostenere progetti innovativi legati alla ricerca alimentare.
Nel suo intervento ha ripercorso le fasi principali della sperimentazione sulla pasta fresca e sugli snack a base di farina di teff, un percorso che ha unito competenze, prove e tanta collaborazione.
Un ringraziamento speciale al professor Vacca, al CITEL – UniBa e a tutti i partner che hanno reso possibile questo progetto, rafforzando il valore della sinergia tra imprese e ricerca.
FRANCESCO DIRENZO
Referente FARELLA TRASPORTI s.r.l.
All’evento di presentazione del progetto SAFETY, Francesco Direnzo, referente di Farella Trasporti, ha illustrato il contributo dell’azienda nello studio e nella progettazione delle tecniche di tracciabilità e rintracciabilità del prodotto.
Il suo intervento ha evidenziato quanto innovazione, controllo della filiera e sistemi digitali avanzati siano essenziali per garantire sicurezza, trasparenza e affidabilità lungo tutto il percorso logistico.
Un tassello strategico del progetto SAFETY, che conferma il valore della collaborazione tra imprese e ricerca per costruire filiere sempre più sicure e sostenibili.
NICOLA PAPAPICCO
Referente ETHICA SYSTEM s.r.l.
Nel corso dell’evento di presentazione del progetto SAFETY, Nicola Papapicco, referente di Ethica System, ha illustrato il ruolo strategico dell’azienda nell’analisi e valorizzazione dei dati.
Ethica System è stata coinvolta nel progetto per progettare una piattaforma di monitoraggio intelligente capace di raccogliere, organizzare e trasformare i dati generati dal percorso dei pazienti in informazioni utili per lo staff medico e tecnico.
Attraverso dashboard e indicatori di performance, i dati antropometrici, metabolici e psicologici diventano strumenti concreti per valutare l’andamento del programma alimentare e il raggiungimento degli obiettivi del progetto SAFETY, confermando il ruolo centrale dei dati a supporto delle decisioni cliniche e scientifiche .
NICOLA PAPAPICCO
Referente ETHICA SYSTEM s.r.l.
Nella seconda parte del suo intervento al progetto SAFETY, Nicola papapicco di Ethica System ha approfondito il funzionamento della piattaforma di monitoraggio sviluppata in partnership con Dyrecta Lab.
Una piattaforma unica in cui confluiscono tutti i dati raccolti: dall’app al chatbot, dalle rilevazioni delle nutrizioniste ai parametri antropometrici, fino alle informazioni metaboliche e psicologiche. Un sistema integrato che, attraverso un motore di analisi, trasforma i dati in indicatori chiari e fruibili per lo staff medico-scientifico.
Grazie a dashboard interattive e selettori avanzati, medici e ricercatori potranno analizzare l’andamento del progetto, valutare l’aderenza al piano alimentare e monitorare i progressi dei pazienti, anche attraverso meccanismi di gamification
Un esempio concreto di come tecnologia e dati possano supportare decisioni cliniche più consapevoli e percorsi di cura sempre più personalizzati.
CARLOTTA D'ALESSANDRO
Referente DYRECTA LAB s.r.l.
Durante l’evento di presentazione del progetto SAFETY, Carlotta D’Alessandro, referente di Dyrecta Lab s.r.l., ha illustrato il ruolo dell’azienda nel supporto tecnologico e scientifico alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale del progetto.
Nel suo intervento ha approfondito il lavoro svolto insieme a Zindo s.r.l., focalizzato sullo studio e sulla progettazione dei nuovi macchinari di produzione per il nuovo alimento, partendo dall’analisi dei processi produttivi di pasta e snack fino all’individuazione di soluzioni più efficienti e interconnesse.
Un percorso che ha portato alla progettazione di una nuova linea dedicata alla pasta secca e allo sviluppo di un essiccatore innovativo, conforme alle normative europee, capace di valorizzare i risultati della sperimentazione e rispondere alle esigenze di produzione, stoccaggio e qualità del prodotto.