Una delle tecnologie alla base della telemedicina è quella dei Big Data. Il termine si riferisce a enormi quantità di dati eterogenei prodotti a grande velocità, tanto da rappresentare una sfida per le attuali tecnologie di raccolta e gestione dei dati.
La telemedicina è destinata a dover affrontare le problematiche dei big data perché la nostra vita sarà presto piena di una miriade di dispositivi, diagnostici, indossabili a quelli ambientali, che monitoreranno costantemente la nostra salute.
Questi dispositivi genereranno costantemente dati che verranno raccolti e analizzati in tempo reale, richiedendo per questo una tecnologia matura, in grado di affrontare le sfide poste dal volume, dalla velocità e dalla varietà dei dati.
Ovviamente i dati non vanno solo raccolti ma anche opportunamente analizzati, ed ecco che il tema dei Big Data incrocia quello della Scienza dei Dati (Data Science), che studia come estrarre valore dai dati, utilizzando moderne tecniche di machine learning, data mining e modellizzazione statistica.
La Scienza dei Dati aiuta, ad esempio, a costruire migliori modelli diagnostici, a monitorare i pazienti remoti nella fase di post-trattamento, a rilevare differenze su come la stessa malattia influisce su sottopopolazioni diverse e somministrare il farmaco appropriato, a costruire modelli di malattie trasmissibili e prevederne la diffusione.
Il progresso della telemedicina passa, dunque, attraverso un uso esteso e adeguato di tecnologie di Big Data e Data Science.
Occorre, tuttavia, assicurare che tutto ciò avvenga nel rispetto della privacy e la sicurezza dei dati. Anche di questo si occupa l’Unità di Ricerca di “Big Data e Data Science”.
Esperto di Data Mining e Machine Learning
Relazione presentata dal Prof. Donato Malerba nel corso del MEETING:
LO STATO DELL’ARTE DEL PNRR: TELEMEDICINA E FORMAZIONE D’ECCELLENZA